Italia in Pillole: condominio
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venerdì 26 luglio 2024

Gestione e Manutenzione delle Tubature Idriche nei Condomini

 


La manutenzione delle tubature idriche nei condomini italiani è un processo fondamentale per garantire il corretto funzionamento del sistema idraulico e prevenire danni strutturali e disservizi. Ma come avviene esattamente? Chi, nel condominio deve occuparsene? E come vengono ripartite le spese per questi interventi?

Ripartizione delle Responsabilità e delle Spese

La manutenzione delle tubature idriche nei condomini si divide tra le parti comuni e quelle private. Le tubature comuni sono quelle che servono l'intero edificio, mentre quelle private sono quelle che servono singoli appartamenti e che, solitamente, sono quelle successive al punto di diramazione.

Responsabilità delle Parti Comuni: Le tubature comuni sono di responsabilità del condominio, il quale deve provvedere alla loro manutenzione e riparazione. Le spese relative a questi interventi sono suddivise tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà, come stabilito dal regolamento condominiale e dal codice civile italiano.

Responsabilità delle Parti Private: Le tubature private, che servono solo un singolo appartamento, sono di responsabilità del proprietario di quell'unità immobiliare. Questo significa che ogni condomino deve provvedere alla manutenzione e riparazione delle tubature situate all'interno del proprio appartamento.

Gestione dei Lavori di Manutenzione dell'Impianto Idrico

La gestione dei lavori di manutenzione delle tubature idriche è una responsabilità cruciale dell'amministratore di condominio. Questo professionista deve:

  • Monitorare lo stato delle tubature comuni: L'amministratore deve effettuare regolari ispezioni per verificare lo stato delle tubature e identificare eventuali problemi prima che diventino gravi.
  • Pianificare interventi di manutenzione preventiva: Per evitare emergenze e costi elevati, è importante che l'amministratore pianifichi interventi di manutenzione periodici.
  • Gestire gli interventi di riparazione: Quando si verificano problemi, l'amministratore deve coordinare gli interventi di riparazione, scegliendo aziende specializzate e supervisionando i lavori.
  • Comunicare con i condomini: È essenziale mantenere una comunicazione trasparente con i condomini, informandoli sui lavori programmati, i costi e l'impatto che tali interventi avranno sulla vita quotidiana.

Responsabilità dell'Amministratore e dei Condomini

L'amministratore di condominio ha il compito di gestire le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria delle tubature comuni. Tra le sue responsabilità rientrano:

  • Eseguire le delibere dell'assemblea condominiale: L'amministratore deve eseguire le decisioni prese dall'assemblea riguardo alla manutenzione delle tubature.
  • Gestire la contabilità condominiale: È suo compito registrare tutte le spese relative alla manutenzione e riparazione delle tubature comuni.
  • Convocare l'assemblea: Quando sono necessari lavori straordinari, l'amministratore deve convocare l'assemblea condominiale per discutere e approvare i lavori e le relative spese.

I condomini, d'altra parte, hanno il dovere di:

  • Partecipare alle assemblee: Devono partecipare attivamente alle assemblee per discutere e decidere sulle questioni relative alla manutenzione.
  • Pagare le quote condominiali: Devono contribuire economicamente alle spese di manutenzione secondo i millesimi di proprietà.
  • Segnalare problemi: Devono segnalare tempestivamente all'amministratore eventuali problemi riscontrati nelle tubature.

Installazione Autoclave e Depuratore Condominiale

L'installazione di pompe di sollevamento acqua può essere essenziale nei condomini, soprattutto quelli con più piani. L'installazione di un'autoclave nel condominio, serve a garantire che l'acqua raggiunga anche gli appartamenti situati ai piani superiori, mantenendo una pressione adeguata.

Anche i depuratori d'acqua condominiali offrono numerosi vantaggi: migliorano il sapore e l'odore dell'acqua, favorendone un utilizzo più ampio per cucinare e lavare. L'acqua depurata riduce l'accumulo di calcare negli elettrodomestici, prolungandone la durata e migliorandone l'efficienza energetica. Questo si traduce in risparmi economici e una maggiore sostenibilità ambientale.

Conclusione

La manutenzione delle tubature idriche nei condomini è un processo complesso che richiede una gestione accurata da parte dell'amministratore di condominio e la collaborazione dei condomini. La suddivisione delle responsabilità e delle spese e la gestione dei lavori, sono tutti aspetti cruciali per garantire un servizio idrico efficiente e continuo. Una manutenzione adeguata non solo previene problemi futuri ma assicura anche un ambiente abitativo confortevole e sicuro per tutti i residenti. Anche l'installazione di un'autoclave e di un depuratore d'acqua condominiali, può determinare un miglioramento della qualità del sistema idrico e rendere più comoda la vita a amministratore e condomini.

martedì 25 giugno 2024

L'acqua del rubinetto nei condomini è sicura da bere?

 


Le autorità competenti come In Italia, l'acqua del rubinetto nei condomini è un argomento di grande interesse e discussione: si tratta di un tema che riguarda la salute della maggior parte delle persone. Ma quanto è sicura davvero l'acqua del rubinetto nei condomini? Come viene verificata la sua qualità e quali sono i sistemi di trattamento impiegati per garantire che sia potabile?

La Sicurezza dell'Acqua del Rubinetto nei Condomini

La sicurezza e la qualità dell'acqua potabile sono fondamentali per la salute pubblica, e i condomini rappresentano una parte significativa dell'infrastruttura urbana dove l'acqua viene distribuita e consumata. Il timore che questa possa essere inquinata e dannosa è molto diffuso, e spinge le persone a consumare acqua in bottiglia.

Ma occorre ribadirlo: l'acqua del rubinetto in Italia è considerata sicura da bere. Il nostro Paese ha normative rigorose in materia di qualità dell'acqua, che devono essere rispettate da tutti gli enti responsabili della distribuzione idrica.

Certamente esistono variazioni nella qualità dell'acqua in base alla zona geografica e alla struttura dell'impianto idrico locale. Fattori come particolari quantità di cloro o calcare nell'acqua del rubinetto, possono influenzarne il gusto, ma non significa che non sia potabile.

Verifica della Qualità dell'Acqua del Rubinetto

Le autorità competenti, come il gestore del servizio idrico e dall'ASL (Azienda Sanitaria Locale), monitorano costantemente la qualità dell'acqua del rubinetto dei nostri condomini. Si assicurano che sia conforme con le normative nazionali ed europee. I controlli avvengono fin dalle fonti di approvvigionamento, per passare dai luoghi di trattamento, i serbatoi, fino ai punti di erogazione finale nei condomini.

Questo processo di monitoraggio prevede il campionamento dell'acqua in diversi punti della rete idrica e i campioni vengono analizzati per valutare la presenza di contaminanti, tra cui batteri, metalli pesanti, pesticidi e altri agenti inquinanti.

Laboratori accreditati conducono queste analisi, secondo metodologie standardizzate, e i risultati vengono confrontati con i limiti di legge stabiliti per garantire la potabilità dell'acqua. Le autorità possono adottare misure correttive e di controllo per garantire la sicurezza dell'acqua potabile, in caso siano rilevate anomalie o il superamento dei valori consentiti.

Gli Obblighi dell'Amministratore di Condominio

L'acqua del rubinetto, destinata ad uso umano, nella rete idrica, è quindi garantita dalle autorità fino al punto di destinazione. Ma da quello al nostro rubinetto? Cosa accade quando l'acqua raggiunge il nostro condominio? Secondo la nuova normativa sarà responsabilità dei proprietari degli immobili e degli amministratori condominiali.

Si dovrà porre attenzione quando all’interno degli edifici esistano filtri, sistemi di addolcimento delle acque o vasche di riserva idrica. Questi, insieme con i serbatoi di accumulo di acqua calda per uso domestico, andranno puliti e sanificati con regolarità. L'amministratore dovrà garantire prelievi regolari (almeno due volte all'anno, come consigliato dagli organismi di certificazione), solitamente uno a piano terra (dall'autoclave installato nel condominio o alla cisterna, se presenti) e uno all’ultimo piano, per verificare l’intera rete condominiale. Interventi che l’amministratore è tenuto a effettuare e i condòmini a pagare.

Sistemi di Filtraggio e Trattamento dell'Acqua nei Condomini

Al di la della potabilità dell'acqua e dei controlli relativi, per quanto riguarda il migliorare il gusto e la consistenza dell'acqua del condominio, possono essere impiegati diversi sistemi di filtraggio e trattamento per migliorarne la qualità. Alcune delle tecnologie più comuni includono:

  • Filtraggio a Carboni Attivi: Questo sistema rimuove contaminanti organici, cloro residuo e altri composti chimici presenti nell'acqua, migliorando il suo sapore e la sua trasparenza.
  • Deionizzazione: Questo processo rimuove gli ioni presenti nell'acqua, come calcio, magnesio e altri minerali, che possono contribuire alla durezza dell'acqua e alla formazione di depositi nei tubi e nelle apparecchiature.
  • Osmosi Inversa: Questo sistema utilizza una membrana semipermeabile per rimuovere una vasta gamma di contaminanti, inclusi batteri, virus, metalli pesanti e sostanze chimiche, producendo un'acqua di alta purezza. L'installazione di depuratori d'acqua a osmosi inversa può essere effettuata per tutto il condominio, per abbattere i costi.

La scelta del sistema di trattamento dipende dalle caratteristiche specifiche dell'acqua locale e dalle esigenze dei condomini. È importante che tali sistemi siano correttamente progettati, installati e manutenuti per garantire la loro efficacia nel tempo.

Conclusione

In conclusione, l'acqua del rubinetto nei condomini in Italia è generalmente sicura da bere, grazie alle rigorose normative e al costante monitoraggio della sua qualità. Tuttavia, l'impiego di sistemi di filtraggio e trattamento dell'acqua può contribuire a migliorarne ulteriormente la qualità e a soddisfare le esigenze specifiche dei condomini e dei loro abitanti. La sicurezza e la qualità dell'acqua potabile rimangono una priorità per garantire la salute e il benessere della popolazione.

mercoledì 21 febbraio 2024

L'importanza dell'autoclave nel condominio


Potete già esservi accorti di quanto possa essere importante l'autoclave nel condominio se abitate ai piani alti e avete avuto a che fare con problemi di carenza di acqua. Vediamo assieme più nel dettaglio come e perchè questo strumento è importante.

Garanzia di Fornitura Idrica Affidabile

In molti condomini, l'autoclave rappresenta un elemento essenziale per garantire un'efficace fornitura idrica. Questo dispositivo svolge un ruolo cruciale nel mantenere una pressione costante nella rete idrica condominiale, assicurando che ogni unità abitativa abbia accesso a una fornitura d'acqua affidabile e efficiente. Oltre alla pressione dell'acqua, questo strumento è molto importante in caso di carenza idrica: l'impianto può anche sfruttare una riserva di acqua accantonata per i momenti di necessità.

Esploriamo l'importanza e il funzionamento di questo strumento fondamentale.

L'Installazione dell'Autoclave nel Condominio

Nel condominio, la sua installazione può essere autorizzata con una delibera favorevole di almeno la maggioranza dei condomini intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno la metà del valore dell'edificio (500 millesimi) e sarà considerata un lavoro straordinario. Le spese di installazione e del successivo mantenimento, saranno suddivise in proporzione del valore di ciascuna proprietà. Anche i condomini che vivono ai piani più bassi parteciperanno alle spese.

Anche un singolo condomino può richiedere la sua installazione, in caso che ne sia direttamente interessato. In questo caso non può richiedere il rimborso, a meno che non si tratti di un intervento di gestione urgente, e l'intervento non dovrà andare a ledere gli altri condomini.

Regolazione della Pressione e Economia di Risorse Idriche

Come anticipato, l'autoclave agisce come regolatore di pressione, assicurando che l'acqua sia erogata alle giuste condizioni in ogni parte del condominio. Senza di esso, potrebbero verificarsi problemi come bassa pressione o fluttuazioni improvvise, causando disagi agli abitanti che vivono ai piani superiori del condominio. La bassa pressione dell'acqua può causare disagi come docce deboli, lavaggi poco efficaci e malfunzionamenti di apparecchiature. L'autoclave previene tali problemi mantenendo una pressione ottimale, migliorando il comfort e la qualità della vita all'interno del condominio.

Grazie alla sua capacità di mantenere una pressione costante, l'autoclave contribuisce anche a un utilizzo più efficiente delle risorse idriche. La regolazione accurata impedisce sprechi dovuti a fluttuazioni incontrollate, favorendo così un approccio più sostenibile alla gestione idrica.

L'autoclave, regolando con precisione la pressione dell'acqua, contribuisce anche al risparmio energetico. Apparecchiature come pompe e scaldacqua possono operare più efficientemente quando la pressione è costante, riducendo il consumo complessivo di energia nel condominio.

Funzionamento Automatico e Manutenzione Ridotta

Un'autoclave si compone, di solito, delle seguenti parti:

  • la pompa elettrica: che incrementa la pressione dell’acqua;
  • un pressostato: che accende la pompa elettrica che genera un determinato valore di pressione;
  • il serbatoio dove viene cumulata l’acqua che proviene dalla rete idrica e che può essere usata, in caso di bisogno, al momento di una carenza idrica;
  • un contenitore a pressione: nel quale è presente il cosiddetto polmone, ovvero una camera d’aria.

Tutte le volte che si attiva un rubinetto collegato al serbatoio, l'aria contenuta al loro interno viene compressa dalla pompa elettrica e si genera pressione per spingere l'acqua ai punti più alti del sistema. La pompa elettrica per il sollevamento acqua si disattiva quando il sistema ha generato abbastanza pressione.

I moderni sistemi di autoclave sono progettati per operare in modo automatico, riducendo la necessità di interventi frequenti da parte degli abitanti o dell'amministratore condominiale. Ciò semplifica la gestione quotidiana e limita i costi di manutenzione, migliorando l'efficienza generale del sistema idrico.

La Posizione dell'Autoclave nel Condominio

La posizione dell'impianto, all'interno del condominio, è una questione molto importante. L'autoclave dovrà essere installata in sicurezza e in maniera tale da servire, nel migliore dei modi, i condomini a cui è destinato. In generale si prediligono le postazioni piane, come ad esempio i seminterrati del condominio perchè il loro suolo offre una buona base di appoggio per sostenere il peso dell'impianto e perchè, essendo locali appartati, è possibile attutire il rumore prodotto e non disturbare i condomini.

L'autoclave può essere posizionata anche in solai o terrazze, qualora debba servire soltanto gli appartamenti degli ultimi piani.

Importanza dell'Autoclave: Conclusioni

In sintesi, l'autoclave è un elemento indispensabile nei condomini moderni, svolgendo un ruolo chiave nel garantire una fornitura idrica affidabile, efficiente ed eco-sostenibile. Investire in un sistema di autoclave di qualità non solo migliora la qualità della vita degli abitanti, ma contribuisce anche a una gestione più responsabile delle risorse idriche e energetiche. Per il migliore servizio di installazione e manutenzione di elettropompe e autoclave potete rivolgervi ad aziende specializzate presenti sul territorio, vicine al vostro condominio.

mercoledì 8 novembre 2023

Ripartizione delle spese dell'acqua nel condominio: cosa sapere

 

La convivenza in un condominio è sempre una situazione spinosa che richiede compromessi, vediamo assieme come si effettua la ripartizione delle spese per la bolletta idrica nel condominio, sia per gli appartamenti, che per le parti comuni.

Consumi del condominio e costi

Un condominio ha tutta una serie di spese indispensabili alla sua gestione, ad esempio quelle per i servizi di pulizia, l'energia elettrica o la manutenzione degli impianti; i contratti con i fornitori saranno stipulati dall'amministratore e starà poi ai condomini ripartire il totale tra loro. Si tratta delle famose (o famigerate) spese condominiali che tutti dobbiamo versare.

La ripartizione delle spese tra i condomini, quindi, è una delle operazioni che è necessario effettuare. Ha cadenza annuale e serve per garantire una convivenza civile nell'edificio.

Soprattutto per quanto riguarda il consumo dell'acqua, occorre avere bene presente quali sono le norme che la legislazione italiana stabilisce in merito e come vengono conteggiati i costi. Queste regole saranno valide sia per il consumo di acqua alimentare e sanitaria, che per quello dell'acqua destinata al riscaldamento.

Queste sono a disposizione dei condomini direttamente nelle loro abitazioni, un discorso a parte andrà fatto per l'acqua destinata alle parti comuni dell'edificio (che servirà, ad esempio per la pulizia delle scale o per innaffiare il giardino).

Divisione delle bollette per l'acqua condominiale

Partiamo da quest'ultimo caso che è il più semplice e quello che può essere presentato con più rapidità. La bolletta dell'acqua che viene utilizzata nelle parti comuni dell'edificio sarà ripartita tra i condomini a seconda dei millesimi di proprietà.

Per ripartizione dell'acqua in millesimi, si intende che ognuno paga in base alla dimensione del proprio appartamento: l'amministratore suddivide la spesa in base ai millesimi segnati nella tabella apposita allegata al regolamento del condominio. Si tratta del metodo approvato dall'Articolo 1123 del Codice Civile, il regolamento può comunque prevedere un differente sistema di calcolo, se approvato all'unanimità da tutti i condomini.

Ripartizione spese per l'acqua sanitaria

Per acqua sanitaria o alimentare si intende l'acqua che scorre fino ai rubinetti del nostro appartamento, grazie all'opera delle pompe di sollevamento acqua condominiali, e che utilizziamo per bere, cucinare o lavare. Quando si parla di consumi legati agli appartamenti di proprietà, la regola è quella di cercare di conteggiare le spese nel modo più esatto possibile.

In questa ottica, avere un contatore individuale che calcoli i consumi è la soluzione migliore; il contatore permette di segnalare con esattezza il consumo effettuato in ciascuna unità abitativa. Addirittura, in caso di abitazioni con riscaldamento autonomo, sarà possibile utilizzare un unico contatore.

Se non sono presenti contatori individuali, torna in ballo l'articolo 1123 che stabilisce che le spese per le risorse siano “ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne". Di solito questo significa la divisione in millesimi perchè presuppongono un nucleo familiare più numeroso. Un terzo sistema di conteggio delle spese, in base alle "teste", permetterebbe la suddivisione in base alle persone che effettivamente abitano nella proprietà, ma è attuabile solo in caso di unanimità tra i condomini.

Ripartizione delle spese di riscaldamento

In mancanza del riscaldamento autonomo, sarà presente un contatore dedicato al riscaldamento. Questo terrà conto dei consumi dell'acqua calda prodotta nella caldaia condominiale. La presenza di questo contatore nei condomini è divenuta obbligatoria con l’entrata in vigore del Dlgs 102/2014, che attua la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica.

La normativa impone anche la presenza di sotto contatori per i singoli appartamenti in grado di calcolare l'effettivo consumo di acqua. Solo un tecnico può certificare se esistono delle condizioni per cui non è possibile installare tali contatori. In questo caso si deve provvedere all'installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali.

Ricordiamoci sempre che la qualità dell'acqua del condominio, permette di ridurre le spese e ottimizzare i consumi.

lunedì 12 dicembre 2022

Mancanza di pressione dell'acqua nel condominio, che fare?

 


Chi abita ai piani alti di un condominio o lavora in un palazzo alto può rendersi conto di come la pressione dell'acqua possa venire a mancare. Perchè succede questo? E soprattutto... come rimediare?

Poca pressione? Non un problema minore

La pressione dell'acqua che esce dai rubinetti di casa è il metro dello stato di salute del nostro impianto. Pressione e portata sono le tue misurazioni su cui si basa la costruzione degli acquedotti, dall'antichità fino ai giorni nostri e fino agli impianti delle nostre abitazioni.

La portata è la misura della quantità di acqua che scorre nella tubatura in un secondo, la pressione, invece, misura la forza con cui questa fluisce. La pressione, quindi, influenza anche la portata; se la pressione è troppo bassa il nostro getto d'acqua si trasformerà in rivolo scadente anche se il miscelatore è aperto al massimo.

Il problema di pressione dell'acqua può influenzare sia l'acqua fredda che quella calda, può ridurre il getto della nostra doccia e prosciugare i rubinetti del nostro bagno o della nostra cucina. Un problema non indifferente che può minare seriamente il confort della nostra casa.

Quanto deve essere la pressione dell'acqua nel condominio?

Solitamente il valore medio della pressione per l'acqua negli appartamenti e nelle case deve essere compreso tra 1,5 e 3 Bar. Si tratta del range corretto per garantire il giusto funzionamento di ogni rubinetto, e, di conseguenza, di tutti gli elettrodomestici collegati all'acqua corrente, come lavatrici, lavastoviglie e caldaie.

Un metodo per capirne l'effettivo valore è utilizzare un misuratore di pressione dei fluidi, come un manometro, per effettuare la registrazione dei vari rubinetti di casa.

Poca pressione dell'acqua: effettuiamo una analisi preliminare

Quando verifichiamo un calo nella pressione del flusso dell'acqua nella nostra abitazione le cause possono essere differenti. Prima di tutto ci potrebbe essere un problema con il servizio erogato dall'acquedotto, ad esempio una riduzione dovuta a un problema temporaneo. Se questo è il caso possiamo solo aspettare e rivolgerci al nostro fornitore.

Differente è la questione se il problema è legato al nostro impianto condominiale. In questo caso il motivo potrebbe essere una perdita nell'impianto o l'ostruzione dei tubi causata da calcare. Anche la parziale chiusura della valvola principale o un rubinetto bloccato possono provocare perdita di pressione.

Un problema di spinta

Ma, molto spesso, si tratta di un problema legato all'utilizzo dell'acqua da parte di più utenze contemporaneamente; in questo caso noteremo un calo durante la giornata ad orari specifici. Molto spesso il sistema non è adeguato a soddisfare il bisogno di nuclei abitativi sempre più esigenti.

Questo problema è riscontrabile più facilmente ai piani alti: fisiologicamente l'acqua deve essere spinta per servire gli impianti di un appartamento al settimo piano o una casa in collina, ma la spinta è insufficiente per erogarla nel migliore dei modi.

Possibili soluzioni al problema della pressione dell'acqua

Innanzitutto è bene analizzare le varie situazioni per trovare la soluzione migliore. Per questo, in presenza di problemi con il nostro impianto, è sempre bene consultare una azienda esperta nell'installazione e manutenzione di impianti idraulici.

Come prima cosa, controlliamo i nostri rubinetti: è importante che gli erogatori non siano ostruiti, si può andare a smontarli e effettuare la pulizia con acqua e aceto per vedere se il problema si risolve.

Controlliamo che la valvola principale dell'acqua sia correttamente aperta. Se riscontriamo continui consumi d'acqua anche chiudendo tutti i rubinetti è possibile che ci troviamo di fronte a una perdita, in questo caso possiamo rivolgerci al nostro idraulico di fiducia.

In casi più gravi può essere necessario effettuare una pulizia delle tubature e della caldaia per eliminare eventuali incrostazioni di calcare. Per risolvere è possibile installare un addolcitore d'acqua condominiale o per il proprio appartamento in grado di ridurre i sedimenti presenti nell'acqua che circola nelle nostre tubature.

Cosa è una pompa elettronica di sollevamento?

Se nessuna di queste soluzioni ha effetto e la pressione dell'acqua nel nostro appartamento all'ultimo piano è ancora vergognosa, allora potrebbe essere necessario potenziare la pompa di sollevamento.

Questa permette di spingere l'acqua verso l'alto in modo che raggiunga tutti gli appartamenti dell'edificio e che scorra dai rubinetti tutta con una pressione adeguata. Installare e manutenere una pompa elettronica per il sollevamento acqua garantisce un sistema sempre in perfetta efficienza.

Una pompa elettronica (o elettropompa) dotata di un inverter, è uno strumento di nuova generazione che si attiva automaticamente per fornire la giunta spinta all'acqua nel vostro condominio.

lunedì 5 settembre 2022

I vantaggi di installare un addolcitore d'acqua condominiale

 


Un addolcitore d'acqua condominiale può essere uno strumento importante per assicurare il confort della nostra casa e la salute dei nostri familiari. Anche l'ambiente può trarne benefici. Vediamo assieme come.

Il problema dell'acqua dura

L'acqua che scorre nelle nostre tubature e che, ogni giorno, scorre dai rubinetti per entrare nelle nostre case, risponde ai requisiti base imposti dalla legge.

Questo però non significa che la qualità dell'acqua sia ottimale. Spesso l'acqua che viene utilizzata negli impianti di abitazioni e attività commerciali, presenta forti concentrazioni di calcio e magnesio. Quando l'acqua evapora queste sostanze si trasformano in calcare.

La quantità di calcare è determinata dal grado di durezza dell'acqua; l'acqua dura, pur essendo considerata potabile fino ai 50° F (gradi francesi), può causare altri problemi.

Innanzitutto possiamo notare un certo grado di secchezza di pelle e capelli se trattati per lungo tempo con acqua dura. Gli effetti peggiori, però, si hanno su tubature e elettrodomestici.

Che danni provoca il calcare

Se utilizziamo acqua dura, possiamo vedere una patina bianca su bicchieri, posate e sulla nostra rubinetteria. Nel momento in cui l'acqua evapora, le incrostazioni di calcare aggrediscono anche le tubature, le serpentine, gli scaldabagni, le tubature e, in generale, di tutti gli elettrodomestici che prevedono l'impiego di acqua.

Il calcare può provocare malfunzionamenti e ridurre notevolmente la vita dei nostri impianti e dei macchinari. Diminuisce la portata dell'acqua e aumenta il consumo energetico, facendo levitare le bollette del nostro condominio.

A cosa serve un addolcitore d'acqua?

Per fortuna esistono strumenti adatti a risolvere questa situazione. L'installazione di un addolcitore d'acqua sia domestico che condominiale o commerciale, è la soluzione definitiva al problema.

Il sistema ha lo scopo di addolcire l'acqua, quindi di riportarla a valori di durezza idonei a evitare il formarsi delle dannose formazioni di calcare una volta evaporata. Una volta collegato l'addolcitore all'impianto idrico, si attiva un processo di scambio (automatico o manuale) tra ioni di calcio e magnesio con quelli di sodio e potassio.

Facciamo attenzione: spesso utilizziamo addolcitore e depuratore d'acqua come sinonimi ma si tratta di due apparecchi differenti. Gli addolcitori hanno la funzione di eliminare il calcare, i depuratori di filtrare dai rubinetti le sostanze pericolose che contaminano l'acqua.

Perché un addolcitore d'acqua condominiale?

Oltre ai sistemi domestici, è possibile implementare addolcitori condominiali o commerciali. Ovviamente questi ultimi sono in grado di gestire un volume d'acqua di dimensioni maggiori, adatto ad una intera palazzina oppure ad un'azienda. Si tratta di strumenti in grado di addolcire l'acqua alla fonte per tutte le famiglie presenti.

L'installazione di un addolcitore domestico costringe una singola famiglia a sobbarcarsi i costi di installazione e manutenzione, certamente ne riceve benefici, ma non vengono tutelati i condotti comuni.

Un amministratore di condominio potrà valutare, attraverso un piano spese, come l'installazione di un addolcitore comune possa ridurre le spese di manutenzione degli impianti. Questa è la soluzione più vantaggiosa, con la suddivisione delle spese tra tutti i condomini e coinvolgendoli nei benefici che ne derivano.

Gli accorgimenti per l'installazione

Per l'installazione di un addolcitore condominiale occorre rivolgersi ad aziende di esperti nella depurazione acqua, con tecnici qualificati e preparati per gestire impianti di grande portata. Fate eseguire un'analisi dell'acqua per capire il livello di durezza e individuare la migliore soluzione per la vostra abitazione tenendo anche conto degli spazi a disposizione.

Tecnici capaci potranno consigliarvi il miglior impianto e la posizione più adeguata, dopo il contatore o l'autoclave. Sarà così possibile ottenere un preventivo mirato sia per l'installazione che per un servizio di manutenzione periodica per assicurarne l'efficienza nel tempo.