Italia in Pillole: elezioni
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sabato 4 giugno 2011

CASO UNIPOL: PAOLO BERLUSCONI RINVIATO A GIUDIZIO

Ricordate la famosa intercettazione nella quale Piero Fassino, che non aveva ben chiara la situazione, riguardo alla scalata di Unipol su BNL disse: "abbiamo una banca"?
Quella intercettazione, una delle poche ritenute segrete, fu subito pubblicata sul giornale che fa capo alla famiglia Berlusconi; la Procura ha individuato in Silvio Berlusconi “l’utilizzatore finale” di tale "informazione", che usata mediaticamente gli ha fatto recuperare gran parte del 15% dei consensi che lo divideva dalla coalizione di centrosinistra e che gli ha permesso di "pareggiare" le elezioni politiche del 2006.
Ebbene, il gup di Milano ha rinviato a giudizio Paolo Berlusconi per concorso in rivelazione di segreto d'ufficio, millantato credito e ricettazione: il processo inizierà il prossimo 4 ottobre.
Mercoledì prossimo verrà fisserà la data in cui il gup deciderà sulla richiesta di archiviazione per il premier Silvio Berlusconi.

lunedì 9 maggio 2011

IL PD CHE SOSTIENE CALISE

Sono le 9 di mattina, ed un ometto tarchiato scende dal suo furgone. Si avvicina ad un cartello recante l'immagine dell'ultimo prodotto di bellezza di una nota azienda di cosmetici, che aveva attaccato lui stesso due mesi prima. Da allora non era più tornato in quella zona della città, il lavoro era scemato e lui non aveva più affisso cartelloni pubblicitari. Ma ora è diverso: il suo furgone pullula di manifesti che ritraggono faccioni sorridenti coronati da slogan improponibili. È tempo di elezioni amministrative.

Il 15 ed il 16 maggio - eccezion fatta per abitanti siculi ed eugubini - verranno chiamati alle urne i cittadini di 1344 comuni italiani per rinnovare i rappresentanti comunali e provinciali. Come sempre verrà dato gran risalto ai risultati locali dandogli valore di test nazionale, come già affermato dai rappresentanti nazionali dei maggiori partiti politici, e i riflettori saranno puntati principalmente sulle grandi città.

È delle ultime ore la notizia che, a sorpresa, non tutti i membri del PD siano d'accordo sul voto a Giuliano Pisapia. E non perchè avessero sostenuto un altro candidato alle primarie del novembre dello scorso anno. Sul sito del partito democratico newyorkese è stata pubblicata una lettera, a nome dello stesso PD di New York, poi eliminata, nella quale veniva affermato
"Il nostro appoggio va incondizionatamente a Mattia Calise del Movimento 5 Stelle. [...] Mattia è il volto della “Rivoluzione”, è quello che noi del partito democratico di New York vorremmo vedere in tutte le posizioni politiche [...] Vogliamo un comune che pensi ai cittadini e non agli interessi dei cementificatori, dei petrolieri e delle multinazionali. Vogliamo un comune dove gli interessi della mafia, 'ndrangheta e della camorra non entrino mai, nemmeno di striscio. Per fare questo ci vuole un viso come quello di Mattia un viso libero senza paura di perdere la poltrona, perché non l'ha mai avuta, o perché i suoi ideali sono superiori al costo del mutuo. [...] Il Partito Democratico dovrebbe prendere Mattia come esempio e attuare un ricambio di facce e quando diciamo facce intendiamo non a livello estetico ma interno e quindi anche un cambiamento del cuore, che sarebbe basilare per la nostra sopravvivenza”.

Queste affermazioni fanno il paio con il notevole afflusso di persone in piazza in occasione dell'intervento pubblico di Beppe Grillo a sostegno dei candidati del Movimento 5 stelle. La stessa scena si è ripetuta anche a Bologna e molte altre piccole realtà locali. Che sia effettivamente giunta l'ora di un cambiamento radicale nel panorama politico italiano? Che - per una volta - il centrosinistra italiano (ma di New York) si sia accorto che il vento sta cambiando?