Italia in Pillole: robot
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martedì 20 novembre 2012

Il cuoco robot


Come sarà il cuoco del futuro? Per una start-up della Silicon Valley, la Momentum Machines, la risposta è "robotico". Nei Lemnos Labs di San Francisco è stato infatti realizzato il primo chef-robot  capace di preparare fino a 360 panini per ora occupando solamente 24 metri quadrati.

In base a quanto affermato dagli inventori, che hanno recentemente attivato il primo prototipo di tale robot, l'applicazione del macchinario permetterebbe alle catene di ristoranti fast-food di risparmiare 9 miliardi di dollari per anno abbattendo i costi del personale e di sfruttare al meglio lo spazio nei locali grazie alle sue dimensioni relativamente contenute. Il progetto, che finora è costato 50000 dollari, consentirebbe inoltre di aumentare notevolmente l'igiene nel processo di preparazione dei pasti.

Nonostante ci vogliano ancora molti anni prima che le cucine dei ristoranti vengano rivoluzionate al tal punto, una domanda sorge spontanea: riusciremo ad affidarci ad una macchina priva del senso del gusto?

giovedì 8 novembre 2012

Il robot pianista


È proprio vero che la tecnologia sta facendo passi da gigante, in particolare da circa sessant’anni a questa parte. Sempre più piccoli sono i computer, sempre più interattivi i telefoni cellulari che, se prima consentivano soltanto di inviare/ricevere telefonate ed sms, oggi fanno di tutto e poco ci manca che facciano anche il caffè....

Quindi non sembrerà strano che ci sia stato un fuori abbonamento davvero speciale per l’Orchestra Sinfonica Siciliana, che domenica 4 Novembre 2012 ha ospitato al Politeama di Palermo il concerto di Teo Tronico, il robot pianista capace di eseguire un vasto repertorio classico. Il robot non spreca minimamente tempo e senza esitazione o tremolio di voce per l’emozione parla con il pubblico: “Buonasera, sono Teo Tronico, il pianista romantico del nuovo millennio”: si presenta così al l’androide inventato dall’ingegnere italiano Matteo Suzzi, e che tiene a definire i pianisti umani “obsoleti” ed “in via di estinzione”.

Teo Tronico, ultimo di una generazione di robot pianisti, è capace di suonare un vastissimo repertorio concertistico classico, interpretando in maniera letterale la partitura originale, così com’era stata pensata e “pentagrammata” dal compositore. Questo pianista del terzo millennio, collegato ad un pianoforte digitale suonato dal “ghost-pianist” Roberto Prosseda, ha eseguito il Concerto per pianoforte ed orchestra K 488 di Mozart con l’Orchestra Sinfonica Siciliana: in Italia è la prima volta in assoluto che un concerto per pianoforte ed orchestra sia eseguito al pianoforte dal vivo da un robot.

Chissà se Mozart, Bach, Beethoven e gli altri grandi della musica classica, partecipando ad un concerto di questo tipo apprezzerebbero il fatto che nella loro musica risuonino note futuristiche e, soprattutto, che a suonarle non sia un essere umano ma un robot. Sicuramente, volendo o no, il pianista “umano” suonando una melodia tende ad interpretarla, ma se nell’armonia con gli altri strumenti, questa interpretazione non stona, allora ben venga che la musica continui ad essere suona dall’uomo!