Italia in Pillole: sicurezza lavoro
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mercoledì 24 settembre 2025

Corsi ADR: migliorare la sicurezza sul trasporto merci pericolose

 


Nel mondo del trasporto su strada, la sicurezza riveste un ruolo fondamentale, soprattutto quando si tratta della movimentazione di merci pericolose. I corsi ADR sono strumenti essenziali non solo per rispettare la normativa vigente, ma anche per garantire un elevato standard di sicurezza sul lavoro, prevenendo incidenti e riducendo al minimo i rischi connessi.

ADR, cosa significa?

Nel contesto della sicurezza sul lavoro, i corsi ADR rappresentano un elemento imprescindibile per chiunque sia coinvolto nel trasporto di merci pericolose su strada. L’acronimo ADR deriva dalla sigla francese Accord européen relatif au transport international des marchandises Dangereuses par Route, ovvero l’accordo europeo che regola il trasporto internazionale di merci pericolose su strada, firmato a Ginevra nel 1957 e recepito in Italia attraverso il D.Lgs. 35/2010.

In base alla normativa italiana e agli aggiornamenti biennali dell’accordo ADR, i corsi ADR sono obbligatori per i conducenti che trasportano determinate classi di merci pericolose, quali esplosivi, gas, sostanze infiammabili, tossiche, corrosive e radioattive. L’obiettivo primario è formare conducenti e operatori in grado di prevenire incidenti e ridurre i rischi per la salute, la sicurezza e l’ambiente.

Normativa di riferimento per i corsi ADR

In Italia, la disciplina dei corsi ADR è definita da:

  • D.Lgs. 35/2010: attuazione della direttiva 2008/68/CE relativa al trasporto interno di merci pericolose.
  • Accordo ADR in vigore (versione aggiornata ogni due anni dalla Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite – UNECE).
  • DM 6 ottobre 2006 (e successive modifiche): definisce le modalità di rilascio del certificato ADR, i requisiti per i docenti e le sedi formative.
  • Codice della strada, che prevede sanzioni severe in caso di mancato possesso del certificato.

Tipologie di corsi ADR

I corsi ADR sono strutturati in diverse categorie a seconda del tipo di trasporto:

  • Corso base: obbligatorio per tutti i conducenti che trasportano merci pericolose in colli o alla rinfusa.
  • Specializzazione cisterne: per chi guida veicoli cisterna o trasporta merci pericolose in contenitori-cisterna.
  • Specializzazione esplosivi (classe 1): specifico per il trasporto di esplosivi.
  • Specializzazione radioattivi (classe 7): richiesto per chi trasporta materiali radioattivi.

Ogni corso prevede una parte teorica (norme ADR, classificazione delle merci, equipaggiamenti, documentazione, gestione delle emergenze) e una verifica finale attraverso un esame presso le Direzioni Generali Territoriali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. I corsi ADR certificati hanno validità quinquennale e devono essere rinnovati prima della scadenza con un corso di aggiornamento e un nuovo esame.

Importanza nella sicurezza sul lavoro

Il trasporto di merci pericolose comporta rischi elevati per i lavoratori coinvolti e per l’ambiente circostante. Tra i pericoli principali figurano incendi, esplosioni, contaminazioni chimiche e incidenti stradali con rilascio di sostanze nocive. I corsi ADR hanno dunque la finalità di:

  • Prevenire incidenti tramite la corretta applicazione delle procedure e l’uso di dispositivi di protezione individuale.
  • Gestire le emergenze in modo efficace, riducendo i tempi di intervento e contenendo i danni.
  • Garantire la tracciabilità delle merci e la corretta compilazione dei documenti di trasporto.
  • Tutelare la salute dei lavoratori, come previsto dal D.Lgs. 81/2008, che riconosce la formazione come strumento essenziale di prevenzione.

Inoltre, la formazione ADR non è utile solo per i conducenti, ma anche per i datori di lavoro, gli addetti al carico/scarico, i responsabili sicurezza e il consulente ADR, figura obbligatoria per le imprese che spediscono, caricano o trasportano merci pericolose.

Sanzioni e controlli

Il mancato rispetto delle norme ADR comporta sanzioni amministrative e penali per i conducenti e per le imprese. Le forze dell’ordine e gli ispettori del lavoro effettuano regolari controlli su strada e presso le aziende, verificando:

  • Presenza del certificato ADR valido.
  • Conformità dei veicoli e degli equipaggiamenti.
  • Corretta etichettatura e imballaggio delle merci.

La non conformità può portare a sospensioni dell’attività, multe salate e persino responsabilità penali in caso di incidente.

In un sistema produttivo sempre più interconnesso, dove la circolazione di sostanze pericolose è frequente, i corsi ADR rappresentano una garanzia di professionalità, sicurezza e legalità. La formazione non è solo un obbligo normativo, ma un investimento per la salvaguardia dei lavoratori, della collettività e dell’ambiente.

Per maggiori informazioni e per trovare corsi autorizzati, è possibile consultare il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti o rivolgersi a enti accreditati in materia di salute e sicurezza lavoro e autoscuole specializzate.

giovedì 6 febbraio 2025

DVR: ogni quanto aggiornare il documento di valutazione rischi?

 


Il DVR (documento di valutazione dei rischi) è un importante strumento di controllo e prevenzione che la normativa mette a disposizione delle aziende. Ma anche questo strumento ha una sua "data di scadenza" e modalità precise per l'aggiornamento. vediamo assieme quali.

Cosa è il DVR e come è strutturato?

Il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) è un documento che, come indicato nell’art 28 del D.Lgs. 81/08, rappresenta una valutazione dei rischi in cui i lavoratori possono incorrere in sede di lavoro. La richiesta e presentazione del documento è un obbligo di legge indelegabile che deve essere assolto dal datore di lavoro.

Il DVR non presenta una struttura unica, ma può avere caratteristiche diverse a seconda del settore e delle peculiarità dell’attività che lo richiede di volta in volta. Importante è che il DVR contenga una mappatura completa ed esaustiva dei rischi e che venga aggiornato con la giusta frequenza, o comunque ogni volta che si presenti una delle condizioni che ne richiedono l’aggiornamento o l’integrazione.

DVR: quando è obbligatorio?

La redazione del DVR è obbligatoria per tutte le aziende che abbiano almeno un dipendente. Sono esonerati dalla stesura del DVR:

  • I liberi professionisti.
  • Le imprese individuali.
  • Le aziende con un solo socio lavoratore.
  • Le ditte familiari.

Aggiornamento del DVR: Perché aggiornare il DVR aziendale

Scadenza documento valutazione rischi: quando occorre procedere con una nuova valutazione DVR e perché è importante aggiornare il DVR?

Tenere aggiornato il DVR è un elemento essenziale che concorre alla sicurezza all’interno di un’azienda. Conoscere quelli che possono essere gli eventuali fattori di rischio serve, non solo ad evitare ammende e sanzioni, ma soprattutto a rendersi conto dello stato di sicurezza nella propria attività e, quindi, anche lavorare in modo più consapevole e, soprattutto, sicuro.

Ricordiamo, infatti, che il DVR serve proprio per valutare eventuali rischi connessi all’utilizzo di determinati macchinari o allo svolgimento di determinate attività, in modo da prevenire il loro insorgere e proteggere la sicurezza e la salute dei dipendenti. Aziende specializzate nella consulenza aziendale e nella prevenzione dei rischi sul lavoro, possono affiancare le attività in questo tipo di operazioni.

Aggiornamento DVR: figure coinvolte

Le figure coinvolte nella redazione e aggiornamento del DVR sono le stesse che partecipano alla sua prima redazione. Si parla quindi di:

  • Datore di lavoro cui spetta la presentazione del DVR e che a tale scopo si avvale della consulenza di professionisti.
  • Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), che ricopre due funzioni. Innanzitutto, supporta il datore di lavoro nella valutazione dei rischi e nella redazione del DVR. In secondo luogo, lo aiuta ad attuare le misure di protezione e prevenzione previste per l’attività in seguito alla valutazione dei rischi.
  • Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), che deve essere consultato per la redazione della valutazione (così da scioglierne alcuni nodi di contenuti) e poi ricevere una copia del DVR.
  • Medico competente, qualora per l’attività in questione siano previsti anche protocolli di sorveglianza sanitaria. In questo caso il medico di competenza andrà a curare alcuni elementi specifici all’interno del DVR.

DVR aggiornamento: La Data Certa DVR

Con “DVR data certa” si intende l’apposizione, tramite firma o invio tramite PEC, della data in cui il DVR viene certificato o rielaborato.

Come previsto dall’art.28 comma 2, in caso di certificazione della data tramite firma sarà necessario che la data e la firma vengono apposte dal datore di lavoro, dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e/o dal Rappresentante dei Lavoratori. L’inserimento della data è un importante elemento a tutela e ulteriore garanzia per il datore di lavoro, che in questo modo certifica di aver richiesto ed effettuato la Valutazione dei Rischi prima che si verifichino infortuni o altre situazioni di criticità in questo ambito.

venerdì 25 ottobre 2024

L'importanza della formazione sulla sicurezza sul lavoro in Italia

 


La sicurezza sul lavoro è un tema di fondamentale importanza in Italia, regolamentato principalmente dal Decreto Legislativo 81/2008 (noto come Testo Unico sulla Sicurezza), che stabilisce le linee guida per garantire la protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori. Ma esattamente, perchè è tanto fondamentale?

I vantaggi della formazione sulla sicurezza

Uno degli aspetti cruciali della normativa in materia di salute e sicurezza lavoro e della formazione obbligatoria, è prevenire infortuni e malattie professionali e a creare un ambiente di lavoro sicuro e salutare.

La formazione sulla sicurezza sul lavoro ha diversi vantaggi per le imprese e i lavoratori. Tra i principali, vi è una riduzione degli incidenti sul posto di lavoro, grazie alla maggiore consapevolezza dei rischi e alle competenze acquisite per evitarli. Questo si traduce in minori costi legati ad assenze per infortuni o malattie professionali, nonché in una maggiore efficienza operativa.

Un altro beneficio riguarda il miglioramento del clima lavorativo: lavoratori che si sentono protetti e che hanno fiducia nelle misure di sicurezza adottate tendono ad essere più produttivi e a lavorare con maggiore serenità. Inoltre, le imprese che investono nella sicurezza tendono a migliorare la loro reputazione, attrarre talenti e dimostrare un impegno etico nei confronti dei dipendenti.

Le figure principali della sicurezza sul lavoro

Nel contesto della sicurezza sul lavoro, esistono diverse figure con responsabilità specifiche. Tra queste, il Datore di Lavoro è la figura centrale, responsabile dell'organizzazione della sicurezza e dell'adozione di tutte le misure necessarie per garantire un ambiente di lavoro sicuro. Il datore di lavoro deve anche assicurarsi che i dipendenti ricevano la formazione adeguata.

Accanto al datore di lavoro, vi è il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), che può essere interno o esterno all'azienda, incaricato di coordinare le attività di prevenzione. Un'altra figura chiave è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), che viene eletto dai lavoratori e ha il compito di rappresentare i loro interessi in materia di sicurezza.

La formazione dei lavoratori

La formazione dei lavoratori in Italia avviene attraverso corsi specifici obbligatori sulla sicurezza che variano in base al settore di appartenenza dell'azienda e al tipo di rischio a cui i lavoratori sono esposti. In generale, il percorso formativo si compone di un corso generale, che riguarda la sicurezza di base e i diritti e doveri del lavoratore, e di un corso specifico, tarato sulle peculiarità dell'ambiente di lavoro e sui rischi specifici legati alle mansioni svolte.

I corsi di formazione possono essere erogati da enti accreditati o da formatori interni qualificati, e devono essere ripetuti periodicamente, soprattutto in caso di cambiamenti rilevanti nell'organizzazione o nei processi aziendali.

Principali corsi di sicurezza sul lavoro

Tra i principali corsi di formazione obbligatori, troviamo:

  • Corso di formazione generale sulla sicurezza, che tutti i lavoratori devono frequentare indipendentemente dal settore di appartenenza;
  • Corso di formazione specifica per i lavoratori, modulato in base al rischio (basso, medio o alto) del settore in cui l'azienda opera;
  • Corsi di formazione per RSPP, rivolti a chi assume questo ruolo all'interno dell'azienda;
  • Corso per Addetti al Primo Soccorso e Antincendio, dedicato ai lavoratori incaricati di affrontare emergenze.

Il ruolo del datore di lavoro

Il datore di lavoro gioca un ruolo essenziale nella promozione della sicurezza sul lavoro. Non solo deve garantire la corretta attuazione delle normative vigenti, ma è anche tenuto a individuare i rischi presenti nell'ambiente di lavoro e a valutare i pericoli. In base a questa valutazione, deve attuare tutte le misure necessarie per eliminarli o ridurli al minimo.

Inoltre, il datore di lavoro deve fornire ai propri dipendenti dispositivi di protezione individuale (DPI) adeguati e garantire che essi siano utilizzati correttamente. La mancata osservanza di queste disposizioni può comportare sanzioni pesanti, sia dal punto di vista penale che amministrativo.

In conclusione, la formazione sulla sicurezza sul lavoro in Italia rappresenta non solo un obbligo di legge, ma anche un investimento strategico per le aziende, che porta vantaggi in termini di produttività, clima aziendale e riduzione dei rischi. Un ambiente di lavoro sicuro è la base per un’organizzazione efficiente e sostenibile nel tempo.

venerdì 26 luglio 2024

Metodologie e Strumenti per la Valutazione dei Rischi sul Lavoro

 


La valutazione dei rischi sul lavoro è un processo fondamentale per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori. In Italia, questo processo è regolato da normative precise, tra cui il D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche, che stabiliscono i requisiti e le procedure da seguire per identificare, valutare e gestire i rischi presenti nei luoghi di lavoro.

La Normativa di Riferimento per la Sicurezza

Il D.Lgs. 81/2008, noto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro, insieme al D.Lgs. 106/2009, costituisce la base normativa per la valutazione dei rischi. L'articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di effettuare una valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli relativi a gruppi di lavoratori particolarmente sensibili a determinati rischi.

L’obiettivo della norma è quello di tutelare il più possibile i lavoratori dai rischi a cui possono essere esposti. Prenderei consapevolezza dei rischi presenti sul luogo di lavoro e procedere con l’attuazione di misure di prevenzione e protezione. Ad affiancare il datore di lavoro in per la corretta redazione valutazione ci saranno alcune altre figure professionali che si occupano di specifici aspetti del documento.

Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

Il risultato della valutazione dei rischi è formalizzato nel Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), che deve essere redatto dal datore di lavoro in collaborazione con gi altri attori della sicurezza. Il DVR deve includere:

  • Relazione descrittiva dell’attività svolta in azienda;
  • Descrizione dei criteri e metodi impiegati nella valutazione dei rischi;
  • Elenco di rischi valutati per tutte le fasi di lavoro;
  • Organigramma della sicurezza;
  • Indicazione delle misure intraprese per il contenimento dei rischi e dei DPI (dispositivi di protezione individuali);
  • Descrizione delle attrezzature e sostanze utilizzate sul luogo di lavoro;
  • Piano che indichi gli aspetti migliorativi da attuarsi nel tempo, in ordine di priorità

Il DVR deve essere aggiornato ogni volta che si verificano modifiche significative negli ambienti di lavoro o nei processi produttivi, o in caso di frequenti infortuni sul lavoro.

Il Processo di Valutazione dei Rischi

Il processo di valutazione dei rischi può essere suddiviso in diverse fasi:

  1. Identificazione dei Pericoli: Individuazione delle potenziali fonti di pericolo nei luoghi di lavoro.
  2. Valutazione dei Rischi: Analisi della probabilità e della gravità dei danni derivanti dai pericoli identificati.
  3. Elaborazione del DVR: Redazione del documento che riassume i risultati della valutazione e definisce le misure di prevenzione e protezione.
  4. Implementazione delle Misure di Sicurezza: Attuazione delle misure previste nel DVR.
  5. Monitoraggio e Aggiornamento: Controllo continuo dell'efficacia delle misure adottate e aggiornamento del DVR in base alle necessità.

Figure Professionali Coinvolte nella Sicurezza Lavoro

La valutazione dei rischi coinvolge diverse figure professionali che cooperano per garantire un ambiente di lavoro sicuro. Ad affiancare il datore di lavoro troviamo, ad esempio il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP). Questa è una figura chiave nella gestione della sicurezza sul lavoro, responsabile della valutazione dei rischi e dell'implementazione delle misure di sicurezza.

Altro attore importante è il Medico Competente: questo partecipa alla valutazione dei rischi con particolare attenzione ai rischi sanitari e alla sorveglianza sanitaria dei lavoratori. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), invece, è il portavoce dei lavoratori in materia di salute e sicurezza, deve ricevere una copia del DVR e partecipa alle riunioni periodiche della sicurezza assieme agli altri.

Formazione e Consulenza per la Prevenzione dei Rischi

La formazione continua è essenziale per garantire che tutti i dipendenti siano consapevoli dei rischi e delle misure di prevenzione. I corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui:

  • Corsi antincendio aziendali: Addestramento specifico per la gestione dei rischi legati agli incendi.
  • Formazione di primo soccorso: Formazione su come fornire assistenza immediata in caso di infortuni.
  • Corsi per RSPP e ASPP: Formazione specifica per le figure responsabili della sicurezza e per i rappresentanti dei lavoratori.

Valutazione dei Rischi sul Lavoro: Considerazioni

La valutazione dei rischi sul lavoro è un processo dinamico e continuo che richiede l'impegno di tutte le parti coinvolte: datore di lavoro, RSPP, RLS, medico competente e lavoratori. Solo attraverso una corretta valutazione dei rischi e l'implementazione di adeguate misure preventive è possibile garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre. Garantire la sicurezza sul lavoro è un mix di skill e abilità acquisite attraverso corsi specifici ed esperienza. Affidarsi anche a consulenti specializzati in salute e sicurezza sul lavoro, potrà aiutarvi non solo ad ottemperare gli obblighi di legge, ma anche a tutelare dipendenti e collaboratori.

martedì 25 giugno 2024

Le principali figure per la prevenzione del rischio nei cantieri

 


Per il buon funzionamento di un cantiere, quello della sicurezza è un requisito imprescindibile, per questo la normativa ha stabilito tutta una serie di misure di controllo e di responsabili per prevenire i rischi in agguato in questo tipo di attività.

I principali rischi per la sicurezza nei cantieri

Nei cantieri possono essere individuati due principali fattori di rischio: i rischi per la sicurezza e i rischi per la salute.

I rischi per la sicurezza sono tutti quei pericoli originati dai macchinari o dai materiali presenti nel cantiere. Stiamo parlando di pericoli come quello costituito dal ribaltamento di una macchina, oppure dalla possibilità di seppellimento in quei siti nei quali siano presenti scavi più profondi di un metro. Anche quello di folgorazione fa parte dei rischi per la sicurezza e il pericolo di lesioni, causate sia da sostanze tossiche, sia da cadute dall'alto.

I rischi per la salute, invece, sono costituiti da tutti quei fattori che possono mettere in pericolo il lavoratore causandogli malattie professionali. A questa categoria appartengono il rischio da rumore, che può provocare sia traumi all'udito che altri problemi a livello fisiologico e psicologico, e il rischio da movimentazione manuale dei carichi. Questi rischi possono verificarsi durante le attività di trasporto o sollevamento di un carico da parte del lavoratore, lo sforzo, oltre a determinare un aumento dei ritmi cardiaci e respiratori, incide negativamente su articolazioni e colonna vertebrale.

Le norme di legge che regolano la sicurezza in cantiere

L'ambiente del cantiere, per tutti i pericoli insiti, non può certamente essere trascurato nella normativa di riferimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro: il Testo Unico.

Il dlgs 81/08, nel capo I del titolo IV e in particolare nell’allegato XIII, stabilisce le misure che devono essere messe in atto per la prevenzione dei rischi nei cantieri, nel settore delle costruzioni e nei lavori in quota.

La normativa prevede la redazione dei documenti di sicurezza e la messa in atto di prescrizioni di sicurezza (come l'adozione di dispositivi di protezione individuale - DPI) per scongiurare potenziali rischi. Oltre a questi sistemi di prevenzione, sono indicate precise figure che devono vigilare sulla loro attuazione e assistere i lavoratori.

Le figure chiave della sicurezza in cantiere

Queste figure chiave che hanno il compito di organizzare, gestire e monitorare la sicurezza nel cantiere sono:

Committente e/o responsabile dei lavori

Colui che commissiona il lavoro sull'immobile, ad esempio il proprietario. Egli dovrà verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese coinvolte e richiedere la dichiarazione dell’organico medio annuo e il contratto collettivo applicato.

Sempre al committente sta la responsabilità di trasmettere all'amministrazione concedente, prima dell'inizio dei lavori, copia della notifica preliminare, il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva), la dichiarazione della verifica dell'idoneità tecnico-professionale e quella dell'organico medio annuo.

Il committente potrà nominare un Responsabile dei lavori, affidandogli i suoi compiti.

Coordinatori per la sicurezza CSP e CSE

Nel caso in cui, nel cantiere siano presenti più imprese, il responsabile dell'impresa designa dei coordinatori alla scurezza per gestire il lavoro.

Il coordinatore alla sicurezza in fase di progettazione (CSP) si occupa di redigere il piano di sicurezza e coordinamento che riporta le informazioni essenziali per utili alla prevenzione dei rischi per i lavoratori del cantiere.

Il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione (CSE) verifica l'attuazione dei piani di sicurezza e vigila sullo stato del cantiere. In caso di bisogno può intervenire per riprogettare la sicurezza a fronte di modifiche al progetto.

Il datore di lavoro, il dirigente e il preposto dell’impresa affidataria

Il datore di lavoro è il responsabile dell'impresa a cui sono affidati i lavori. Agisce di persona o tramite i dirigenti o i preposti responsabili al fine di garantire l'integrità e la corretta informazione dei lavoratori oltre alla nomina delle figure chiave per la sicurezza.

Il RSPP

Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) ha il compito di mettere in atto tutte le procedure di sicurezza previste per la tutela del lavoratore e la prevenzione dei rischi. Si confronta direttamente con datore di lavoro, medico competente e RLS per delineare la migliore strategia. I corsi di formazione per RSPP si dividono in due moduli per la formazione specifica e richiedono corsi di aggiornamento ogni cinque anni.

Medico competente

La figura in possesso dei titoli professionali e dei requisiti previsti dal Testo Unico che collabora con il datore di lavoro per disporre il protocollo di sorveglianza sanitaria, per la tutela della salute dei lavoratori.

Il lavoratore

Svolge materialmente il lavoro nei cantieri e ha il compito di osservare le disposizioni di sicurezza per prevenire danni a lui e ai suoi colleghi, oltre che segnalare eventuali malfunzionamenti.

Il RLS

Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) rappresenta i lavoratori in merito alle questioni che riguardano salute e sicurezza sul lavoro. Da voce alle esigenze degli altri dipendenti e può proporre soluzioni a eventuali pericoli individuati (ma non si occupa della messa in atto delle misure di sicurezza).

Addetti alle emergenze

Lavoratori che vengono incaricati di mettere in atto tutte le misure di sicurezza previste. Vengono designati dal datore di lavoro e si dividono in addetti antincendio ed evacuazione e addetti al primo soccorso.

Quali documenti è necessario compilare?

Oltre alle figure che vigilano sulla sicurezza, il dlgs 81/08 stabilisce anche una serie di documenti da compilare:

  • Pimus: piano di montaggio uso e smontaggio dei ponteggi, obbligatorio quando vengono impiegati i ponteggi nel cantiere. Deve essere redatto dal datore di lavoro;
  • PSC: piano di sicurezza e coordinamento; viene compilato prima che inizino le attività lavorative quando, nel cantiere, saranno impiegate più imprese esecutrici. Serve a stabilire i potenziali rischi alla sicurezza. Il documento dovrà anche riportare l'identificazione e la descrizione dell'opera e una descrizione delle caratteristiche idrogeologiche del terreno;
  • POS: piano operativo di sicurezza, elenca invece tutte le misure di sicurezza da adottare all’interno del cantiere.

Preparare PSC e POS necessita di attenzione, anche per non incappare nelle sanzioni previste per eventuali irregolarità o inadempienze. Per questo motivo potete affidarvi a imprese esperte per la redazione dei documenti PSC e POS e per la consulenza in sicurezza sul lavoro, che si avvalgono di professionisti adeguatamente formati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

mercoledì 8 novembre 2023

Quali sono le novità introdotte con il nuovo decreto antincendio?

 


E’ stato pubblicato da INAIL un nuovo documento tecnico sulle novità in merito alla prevenzione incendi sui luoghi di lavoro. La normativa infatti, negli ultimi anni, ha visto diverse evoluzioni e, lo scopo di questo documento è quello di accrescere la consapevolezza in merito ai contenuti dei nuovi Decreti Antincendio e alla loro messa in pratica.

Il testo analizza i 3 decreti ministeriali che, nel 2021, hanno modificato (sviluppando a anche abrogando) la normativa già in essere.

Primo decreto: manutenzione attrezzature, impianti e sistemi di sicurezza antincendio

Il primo decreto dà indicazioni sulla corretta manutenzione delle attrezzature, degli impianti e dei sistemi di sicurezza antincendio.

È costituito da un articolato normativo e da due allegati: “Criteri generali per manutenzione, controllo periodico e sorveglianza impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio” e “Qualificazione dei manutentori di impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio”.

Secondo decreto: gestione dei luoghi di lavoro

Il secondo si focalizza sulla gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza, sulle caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio; comprende anche i corsi di formazione per gli addetti antincendio e per i formatori.

È costituito da un articolato normativo e da cinque allegati: “Gestione della sicurezza antincendio in esercizio”, “Gestione della sicurezza antincendio in emergenza”, “Corsi di formazione e aggiornamento antincendio per addetti al servizio antincendio”, “Idoneità tecnica per addetti al servizio antincendio”, “Corsi di formazione e di aggiornamento dei docenti dei corsi antincendio”.

Terzo decreto: valutazione dei rischi d’incendio

Il terzo infine riguarda la valutazione dei rischi d’incendio, e le conseguenti misure di prevenzione, protezione e gestionali da attuare per la riduzione degli stessi.

Il decreto fornisce, nell’Allegato I, specifiche indicazioni per la progettazione della sicurezza antincendio dei luoghi di lavoro a basso rischio di incendio.

Viene introdotto un vero e proprio MINI-CODICE per la valutazione del rischio di incendio e vengono specificate nel dettaglio le misure di prevenzione e protezione, nonché le misure organizzative e gestionali antincendio che devono essere adottate nei luoghi di lavoro cosiddetti a basso rischio di incendio, rinviando i luoghi di lavoro non ricadenti fra quelli a basso rischio di incendio al Codice di prevenzione incendi (o alle regole tecniche di prevenzione incendi “tradizionali”, qualora applicabili).

Il decreto contiene le misure intese ad evitare l’insorgere di un incendio ed a limitarne le conseguenze, qualora esso si verifichi, e si propone quale regola tecnica per i luoghi di lavoro privi di specifica regola tecnica. L’approccio proposto ricalca quello del Codice di prevenzione incendi, sebbene con contenuti in forma ridotta e semplificata; il decreto è costituito da un articolato normativo e da un solo allegato.

Statistiche sugli infortuni causati da incendi o esplosioni

Il documento termina con una parte di statistiche relative agli infortuni gravi causati da incendi o esplosioni, soffermandosi ad analizzarne le cause, in larga parte dovute al mancato rispetto o all’inadeguata conoscenza delle norme di sicurezza.

Non possiamo mai ricordare abbastanza spesso quanto la conoscenza sia uno dei fattori chiave della prevenzione antincendio e, in generale, della sicurezza sul lavoro. Grazie all'opera di enti riconosciuti per la sicurezza sul lavoro è possibile effettuare corsi di formazione antincendio per tutti i lavoratori di una azienda.

mercoledì 20 aprile 2022

Se le Riunioni Periodiche della Sicurezza non servono a niente, che fare?

 


E’ importante che il RLS giunga preparato alla riunione annuale predisponendo una lista dei punti da discutere (sembra impossibile che non li abbia, ad esempio: chiarimenti, approfondimenti e aggiornamenti del documento di valutazione dei rischi; attuazione del programma degli interventi di prevenzione; programmi e corsi di informazione ed addestramento per i lavoratori; relazione sanitaria sullo stato di salute complessivo dei lavoratori fino alla segnalazione di specifici problemi di sicurezza rilevati in azienda).

RLS e sicurezza e salute sul lavoro

Anche se il datore di lavoro avesse già stabilito l’ordine del giorno, il RLS ha il diritto di sottoporre alla discussione tutti i problemi riguardanti la sicurezza e la salute; ovviamente è meglio se li presenta prima al datore di lavoro, in modo da poter programmare meglio la riunione; se la durata della riunione non è sufficiente, deve essere aggiornata.

Le riunioni servono a fare il punto annuale della situazione. Ad ogni riunione bisogna partire dal verbale della riunione precedente e bisogna verificare se sono stati rispettati i programmi; cioè verificare se è stato fatto quanto stabilito allora e quanto stabilito nel programma degli interventi di prevenzione contenuto nel documento di valutazione dei rischi.

Il RLS ha tutto il diritto di chiedere chiarimenti e spiegazioni su tutti gli aspetti della sicurezza; se la durata della riunione non è sufficiente, verranno fissati incontri appositi.

Chi partecipa alle Riunioni Periodiche sulla Sicurezza

Alla riunione devono sempre essere presenti il RSPP ed il medico competente (se previsto); il datore di lavoro può delegare una persona, ma deve essere chiaro chi è che rappresenta il datore di lavoro (e deve essere messo a verbale).

Mansioni del RLS in una riunione sulla sicurezza

Ecco in pratica come comportarsi:

1) Chiedere preventivamente la documentazione da analizzare nella riunione (10 giorni prima) insieme ai verbali del medico competente delle visite ai luoghi di lavoro ed il programma di interventi aggiornato.

2) Definire con il datore di lavoro preventivamente gli orari d’inizio della riunione periodica, mettendo in conto di avere tempo sufficiente.

3) Coinvolgere i lavoratori, informandoli, ad esempio mediante un comunicato, dei temi che verranno discussi e poi delle conclusioni.

4) Raccogliere informazioni e suggerimenti dai lavoratori.

5) Prima di iniziare la riunione, definire con i partecipanti che le osservazioni, i pareri, le proposte dell’RLS e degli altri partecipanti vengano introdotte nel verbale di riunione.

Esempio:

  1. a) Azione accettata, data azione, responsabile azione.
  2. b) Azione non accettata, motivazioni.
  3. c) Azione accettata in parte, data azione, responsabile azione, motivazioni.

6) Richiedere al medico competente la relazione sui dati anonimi collettivi vedi art.17 comma g (comunica, in occasione delle riunioni di cui all'art. 11, ai rappresentanti per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi degli accertamenti clinici e strumentali effettuati e fornisce indicazioni sul significato di detti risultati).

7) Richiedere l’analisi statistica degli infortuni rapportando il numero degli infortuni al numero dei dipendenti e delle ore lavorate.

8) Richiedere la copia della documentazione relativa alla valutazione dei rischi completa ed aggiornata alla data della riunione.

9) Discutere e programmare gli interventi congiuntamente al datore di lavoro.

10) Richiedere delle riunioni di avanzamento mensili o trimestrali, al fine di avere una visione complessiva della valutazione dei rischi e dell’attuazione delle misure di prevenzione.

11) Rileggere attentamente in ogni sua parte il verbale.

12) Terminata la riunione siglare il verbale in ogni sua singola pagina

e farsi fare una copia subito.

13) Esporre in bacheca il verbale per un atto di trasparenza verso i lavoratori evidenziando le richieste dell’RLS (a fronte delle segnalazioni dei lavoratori) e le risposte che il datore di lavoro ha dato in merito.

Come prepararsi alle riunioni e alle mansioni di RLS

Ricordiamo sempre che, per prepararsi alle Riunioni Periodiche sulla Sicurezza come per ogni altra mansione collegata al ruolo, è necessario seguire corsi di formazione per RLS presso enti o società accreditate per la formazione lavoro.

venerdì 25 giugno 2021

Videoconferenza: la formazione a distanza ai tempi del Covid-19

 


Perchè la videoconferenza sta diventando uno strumento essenziale per la didattica a distanza? Mai come in questo momento storico così particolare, con il Covid-19 che limita fortemente gli spostamenti ed il contatto tra le persone, il mondo del lavoro si è così rapidamente evoluto spingendo la tecnologia ad innovarsi per stare al passo con le nuove esigenze professionali.

giovedì 27 giugno 2019

Sicurezza sul lavoro: guida per gli imprenditori


La legge chiede la piena tutela della sicurezza e della salute dei tuoi lavoratori: sei in regola con tutti gli adempimenti previsti per la tua tipologia di attività?
La nuova e più recente normativa (D.Lgs 81/2008 ex 626/94) relativa alla Sicurezza del Lavoro, sottolinea come la salute e la sicurezza dei lavoratori debbano essere requisito irrinunciabile e imprescindibile per ogni azienda.

giovedì 22 marzo 2018

L’importanza della sicurezza sul lavoro: la figura del RSPP


La sicurezza sul lavoro è argomento di fondamentale importanza perché in tutti i luoghi di lavoro ci potrebbero essere pericoli e rischi che possono mettere in pericolo la salute e l'incolumità del lavoratore.
Lavorare in un ambiente sano è un diritto del lavoratore oltre ad essere previsto dalla legge; mettere quindi in sicurezza il luogo di lavoro non è solo un dovere morale ma anche un dovere legale.