Italia in Pillole: vitamine
Visualizzazione post con etichetta vitamine. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta vitamine. Mostra tutti i post

lunedì 25 luglio 2011

La salute nel piatto: il porro

Pianta ebacea di natura spontanea, presumibilmente originaria dell'Asia Occidentale si è diffusa nelle regioni del bacino Mediterraneo oltre 5000 anni fa grazie alle sue proprietà curative e le eccellenti prestazioni culinarie.


La soria è ricca di aneddoti riguardanti questa pianta come quello del faraone Keops che per pagare i servigi ricevuti da un mago gli diede un mazzo di 100 porri o quello di Neron che a chi si complimentava per la bella voce nel cato diceva che il merito era della tazza di brodo di porri che beveva ogni mattina.


Il porro è un alimento ad alto effetto alcalinante e, nel contempo, anche plastico; ciò è dovuto alla presenza dei suoi sali minerali, alle sue essenze sulfurate e azotate; a lectina, mucillagine e cellulosa, nonchè alla presenza di vitamina A, B, C. Pertanto ha proprietà toniche, ricostituenti, depurtive, rimineralizzanti, diuretiche, lassanti, antisettiche, antibatteriche e antiscrofolose. Quindi è indicato nei casi di intossicazione, nelle affezioni del sistema circolatorio, nell'arteriosclerosi, negli stati di reumatismo, artritismo e nelle scrofolosi; nelle anemie, nelle astenie, gastriti. dispepsie, infiammazioni dell'intestino crasso, nelle affezioni urinarie e nelle litiasi, nelle affezioni delle vie respiratorie, ecc

sabato 16 luglio 2011

La salute nel piatto: la barbabietola

Originaria dell'Europa Occidentale e dell'africa Mediterranea la barbabietola è conosciuta sin dall'antichità.

Ricca di sali minerali, di nitrati, di fosfati, di oligoelementi, di vitamine , di amminoacidi, di zuccheri, ecc la barbabietola involve proprietà digestive, eupeptiche, colagoghe, depurative, rimineralizzanti, ricostituenti ed antisettiche. Pertanto viene consigliata in casi di astenia in generale; in casi di anemia e demineralizzazione; nelle affezioni del sistema nervoso e nel cancro.

Una tazzina da caffè di succo di barbabietola cruda prima dei pasti è il miglior modo di assumerne tutte le proprietà

venerdì 24 giugno 2011

La salute nel piatto: il pomodoro

Il pomodoro è originario del Perù e fu introdotto in Europa vesro il 1500 dagli spagnoli. Inizialmente era considerata una pianta ornamentale e si riteneva che i suoi frutti fossero velenosi ma gli studi compiuti negli anni sucessivi hanno riscontrato sia le proprietà alimentari che quelle terapeutiche.
Esistono diverse qualità di pomodori ma sostanzialmente si dividono in due categorie: il pomodoro da tavola, ovvero da insalata e il pomodoro da conserva con cui si preparano ottimi sughi.
La pianta è formata da un fusto fibroso con radice centrale a fittone e radici laterali. I frutti secondo la qualita sono globosi o allungati, costulati o lisci. Il frutto maturo è rosso.

Caratteristicamente il pomodoro è un alimento alcalinizzante grazie all'apporto dei sali e delle vitamine di cui è ricco. In piena maturazione si può definire un accumulatore di energie cosamiche solari che si liberano nell'organismo grazie alle sostanze contenute nella saliva. Energetico, rinfrescante, diuretico, lassativo, rimineralizzante e rigeneratore della struttura cellulare del sangue e del sistema nervoso, è un antiscorbuto per eccellenza. Da sottolineare che tutte queste qualità si realizzano nell'organismo sono se il pomodoro è ben maturo e se, possibilmente, è maturato sulla pianta. Quando il pomodoro non è maturo è alta la presenza di solanina che mette in atto un processo di intossicazione dell'organismo, quindi se ne sconsiglia il consumo. Non è consigliata la consumazione del pomodoro, anche ben maturo, nei soggetti affetti da ipercloridia e da ipersecrezione biliare. Inoltre l'eccessivo consumo può essere causa di cellulite. Sotto forma di succo è consigliato alle persone asteniche, nelle intossicazioni intestinali croniche, nelle affezioni vascolari, circolatorie e nell'arterio sclerosi; nel reumatismo, artritismo e gotta.