Italia in Pillole

martedì 27 novembre 2012

Una mela al giorno....


Nonostante hamburger e tramezzini siano sempre più padroni della tavola degli Italiani, soprattutto quando si sta fuori casa per lavoro o in gita scolastica, e nonostante si osservi un progressivo abbandono del consumo di frutta “nostrana”, in particolare tra i giovani che prediligono la frutta esotica come ananas e papaya, la mela sembra essere l’unico frutto in buona salute.

Alla Fiera di Bolzano circa 400 espositori, provenienti da una ventina di nazioni, hanno celebrato il frutto che, consumato ogni giorno, secondo un proverbio “toglie il medico di torno”. Ma come sappiamo, i proverbi sono parte della saggezza popolare che ha un fondo di verità: infatti, le mele sono una fonte primaria di ottimi anti-ossidanti che consentono di ridurre il rischio di un tumore.

Golden Delicious, Gala, Renette, Granny ed Annurche sono gli amici più fidati per l’inverno e l’Alto Adige ne produce circa 998.000 tonnellate, pari alla metà di tutta l’Italia. Queste qualità più pregiate possono essere gustate in tante ricette casalinghe, oppure utilizzate come ingredienti per il sidro, succhi o già pronte da mangiare in sacchetti mono-porzione distribuite anche nelle mense scolastiche.

Dato che la stravaganza degli chef non ha limite, vi propongo una ricetta un po’ bizzarra, che ha come ingrediente principale la mela: “Biancamela Annurca alla mozzarella”.
Ingredienti per quattro persone:
-        1,2 kg di mozzarella per 500 ml di latticello;
-        500 g di mele Annurca;
-        150 g di zucchero di canna;
-        300 g di mandorle pelate;
-        200 g di panna liquida fresca;
-        1 limone;
-        1 baccello di vaniglia;
-        10 g di colla di pesce.

Mondate le mele, tagliarle a pezzetti ed appassitele un po’ al fuoco. Aggiungete il succo di limone, la vaniglia e lo zucchero. Continuare a cuocere per un’ora girando ogni tanto. Fatelo raffreddare.
Per ricavare il latticello, sminuzzate e passate al passaverdura la mozzarella. Tritate le mandorle, mettetele in una ciotola, copritele con il latticello e versate la purea di mele e lasciate in infusione per un’ora. Filtrate il composto ed addensatelo quindi a fuoco molto lento. Spegnere e dopo qualche minuto incorporate la colla di pesce precedentemente ammorbidita in acqua fredda. Fate raffreddare, unite la panna ben montata e versate negli stampini. Ponete in frigorifero per 30 minuti, poi decorate con alcune fette di mela essiccata.

lunedì 26 novembre 2012

La casa del futuro



Prossimamente saremo interessati da una rivoluzione tecnologica che riguarderà le nostre case. Un sms vi arriva sul cellulare... è vostra moglie che vi scrive? No, è il vostro frigo che vi ricorda cosa sta scadendo e la lista della spesa da fare al supermercato. Questo è ciò che potrebbe accadere nel prossimo futuro, grazie alle nuove generazioni di elettrodomestici che troveranno posto nelle nostre case, degne dei film di fantascienza. Domotica: questo è il nome della scienza che ha come obiettivo il miglioramento della qualità della vita attraverso lo studio delle tecnologie che ne permettono una sua gestione computerizzata. 

L'innovazione interesserà gli oggetti più impensabili: dalla cucina al bagno, l’arredamento si fonderà sempre più con la tecnologia, affidando di fatto ad esso la gestione della casa. In Corea esistono già applicazioni in commercio che permettono addirittura di controllare via wifi la cottura dell'arrosto, e presto potremmo vedere in vendita lavatrici che avvisano il completamento del lavaggio e frigoriferi capaci di suggerire delle ricette basandosi sugli alimenti contenuti!

Questa realtà futuristica è in continua evoluzione, grazie anche ai finanziamenti previsti dal piano europeo per lo sviluppo di nuove tecnologie che permettono a diversi ricercatori europei di lavorare su soluzioni volte a migliorare la vita quotidiana, con particolare attenzione ad anziani e disabili. Il tutto con la massima resa energetica possibile.

Il principale progetto, "i2home", permetterà di gestire ogni necessità domestica anche a distanza. Ad esempio, l'anziano potrà attivare la lavatrice all'orario più comodo (e più economico) mentre si recherà dal dottore, o gestire le terapie mediche con l'aiuto di opportuni avvisi sul televisore visualizzati mentre si guardano i programmi preferiti. Accendere le luci, regolare il riscaldamento, monitorare i parametri fisiologici sono le funzioni più semplici ma non banali che potranno presto essere a disposizione di tutti.

Il vero problema, senza sminuire il valore aggiunto che la tecnologia potrebbe offrire in termini di miglioramento della vita quotidiana, sono il costo e la disposizione da parte degli utenti finali ad affidarsi totalmente ai nuovi dispositivi, soprattutto da parte dei più tradizionalisti.

E voi, riuscireste ad abituarvi ad una casa 'intelligente'?

La crisi non esiste


Nelle case degli Italiani gli animali da compagnia non sono una presenza rara, c’è chi ne possiede uno e chi arriva anche a più animali: in circa una su tre è presente almeno un cane o un gatto, senza contare acquari, uccelli e piccoli animali. I pet svolgono un ruolo sempre più importante all’interno di strutture famigliari in rapida evoluzione e sono considerati come compagni di vita e membri della famiglia a tutti gli effetti: c’è chi li considera come dei figli dandogli nomi tipicamente umani.... forse un po’ esagerato ma ognuno è libero di fare come crede.

Se la crisi economica ha costretto molte famiglie a tirare la cinghia dal 20 del mese in poi, a quanto pare per gli amici a quattro zampe (cani e gatti in prima fila) non c’è ristrettezza che tenga! Se la recessione economica taglia sui vizi degli uomini, diminuendo il consumo di caffè e sigarette (quest’ultima riduzione poco male dato che se ne guadagna in salute), non riduce, invece, l’abitudine a viziare gli animali domestici: insomma, su biscottini ed altri articoli non si fa economia.

Croccantini per cani e gatti, per pesci rossi, mangime per uccelli stanno diventando un ottimo introito per le industrie alimentari produttrici che, sembrerebbe, stanno aumentando il loro fatturato del 2,1%. Il giro d’affari italiano nel 2011 è stato di 1.604 milioni di euro e sono i gatti a guidare la classifica del più viziati della casa; al secondo posto ci sono i migliori amici dell’uomo.
Questa situazione è accentuata in particolare nel Nord Italia ma il Sud riesce a primeggiare per il suo potenziale di aumento vendite.
Secondo l’andamento delle vendite, gli esperti stimano che nei prossimi anni dal settore alimentare per animali dipenderà il 20% della crescita del fatturato mondiale.

A breve cani e gatti conquisteranno il mondo dell’economia. 

sabato 24 novembre 2012

La Biblioteca Comunale Leonardiana di Vinci

Leonardo Da Vinci La Biblioteca Comunale Leonardiana di Vinci possiede la raccolta completa delle edizioni delle opere di Leonardo a partire dal 1651. Questo archivio digitale - consultabile in alta risoluzione nella integralità delle sue funzioni solo in rete interna - è stato progettato e realizzato sia con lo scopo di salvaguardare il materiale documentario; sia per offrire agli studiosi uno strumento più avanzato di studio delle opere di Leonardo da Vinci. Infatti l’archivio offre: Ø Funzioni di consultazione (sfoglia i manoscritti) Ø Indice dei disegni Ø Glossario leonardiano Ø Indice lessicale alfabetico da repertori leonardiani 1905-1999 Ø Funzioni di ricerca nel testo: ricerca per termini / analizza / classifica La base digitale delle immagini è rappresentata dalle opere (originali o facsimilari) possedute dalla biblioteca o, nel caso che non siano possedute, dietro regolare autorizzazione di altri enti. I testi sono stati controllati in sede di acquisizione. Il sistema non consente di stampare, scaricare dal sito o copiare in qualunque maniera immagini e testi. L’archivio infatti rappresenta uno strumento di studio solo se utilizzato nella integralità delle sue funzioni. Infatti gli strumenti apprestati - in particolare il glossario e l’indice dei disegni - rappresentano un originale apporto scientifico di e-Leo, tale da configurare un inedito approccio allo studio delle opere di Leonardo da Vinci. Le prime opere trattate sono state i Codici di Madrid ed il Codice Atlantico in quanto racchiudono la parte più cospicua di pagine leonardiane connesse al mondo della tecnica, che costituisce l’identità principale del Museo Leonardiano di Vinci Oltre al proseguimento della campagna leonardiana, la Biblioteca Comunale Leonardiana ritiene che il lascito di Leonardo, trattato nelle forme descritte, possa rappresentare una base di partenza per un più ampio e generalizzato trattamento, secondo criteri uguali od affini, di testi manoscritti di argomento tecnico-scientifico del tardo Medioevo e del Rinascimento. Il programma di sviluppo persegue dunque questo ulteriore obiettivo.

venerdì 23 novembre 2012

La ricchezza fa la felicità?

La ricchezza fa la felicità? Forse non sempre, dato che a quanto pare chi è troppo ricco spesso non è in grado di avere una vita sociale e familiare tali da renderlo veramente felice.
Ci si potrebbe chiedere allora se è la felicità a fare la ricchezza o quantomeno se aiuta a raggiungerla! A quanto pare una ricerca dimostra che gli adolescenti e poi i ragazzi che dichiarano di essere soddisfatti della propria vita affettiva e, quindi, sereni, guadagneranno significativamente di più nella loro carriera professionale.
Questa ricerca ha dimostrato che chi ha passato un’adolescenza con emozioni positive e sensazioni di felicità, già verso i trent’anni ha un reddito da lavoro molto buono; se, invece, l’adolescenza è stata vissuta in modo infelice, nella vita adulta il ragazzo vive con un reddito inferiore rispetto all’adolescente felice.

Naturalmente la felicità è associata a diversi fattori che possono incidere, per esempio, sulla maggiore probabilità di laurearsi, di trovare lavoro ed ottenere promozioni.
Provate a fare questo esperimento sul luogo di lavoro: un giorno provate ad andare volentieri in ufficio e controllate qual è il vostro rendimento. So che è difficile andare “volentieri” a lavoro, ma volendo si potrebbe anche provare....

La base su cui poggia la ricerca è legata al concetto secondo cui la felicità dipende da molteplici fattori come la salute, le relazioni sociali e l’autostima che a loro volta influenzano positivamente l’esito della carriera professionale. Dunque, lo studio dimostra per la prima volta che davvero la felicità e il benessere individuale possono influenzare il guadagno economico.

Tirando le somme, però, possiamo dire che il denaro non compra la felicità, o comunque sia non basta avere soldi per essere felici: ci vuole anche semplicità, cercare di vedere il buono in ogni cosa (è difficile ma non impossibile) e tanta voglia di ridere con gli altri.

giovedì 22 novembre 2012

Msn va in pensione

Msn sta per andare in pensione. Nonostante i suoi 330 milioni di utenti e la sua grande diffusione, Microsoft a breve ne annuncerà il ritiro dalle scene, in favore di Skype.

La mossa nei piani di Microsoft non inciderà sull'attuale parco utenti del servizio, che transiteranno tutti dentro Skype, con relativi contatti. Il popolare client Voip è peraltro già incluso in Windows 8, e gli utenti di precedenti versioni possono installare il client già disponibile. 

La mossa si inserisce in un contesto di ottimizzazione delle risorse. Un client per Msn è stato evidentemente giudicato ridondante, sia per l'alto investimento in Skype che per i costi di mantenimento del servizio, anche se si sta parlando del numero uno dei servizi di messaggistica sul web. Che però vedeva il suo dominio desktop ampiamente minacciato da soluzioni mobili come Whatsapp e le chat-messaggistiche di social network come Facebook. In più Microsoft ha recentemente dismesso il marchio Windows Live. Msn Messenger era il primo nome del software di chat, diventato poi Windows Live Messenger. L'eliminazione o meglio la trasformazione erano tutto sommato ipotizzabili.

Il programma esiste dal 1999, dai tempi in cui se la batteva con Yahoo Messenger, con un lasso di vita interessante per un'applicazione, che negli anni è passata da un semplice client di chat a qualcosa di più complesso, forse troppo, con innesti tra videochiamate, social network, Myspace, Linkedin e giochi che ne hanno appesantito aspetto e usabilità. Il presente e il futuro per Microsoft in questo senso si chiama Skype, e la filosofia estetica di Windows 8 sembra aver influenzato anche le idee di base dietro alle architetture software di Redmond: più leggerezza e meno dispersione. 

Vacanze di Natale ad Ischia

Con l'avvicinarsi delle festività sono sempre di più le offerte presenti online e molte anche vicino alle tasche degli italiani. Bella l'iniziativa del Gruppo Alberghiero DimHotels che per il Natale propone un'offerta di 7 notti con trattamento di pensione completa al costo di € 349,00 per persona e per chi ha i bambini al seguito tenga conto che fino a due bambini e fino a 12 anni sono completamente gratis con i pasti inclusi. Tutto questo viene proposto al Gran Hotel delle Terme Re Ferdinando un 4 stelle lusso nel pieno centro  di Ischia Porto con Animazione per i Bambini, 2 piscine termali semiolimpioniche di cui 1 coperta, sauna finlandese, bagno turco, palestra attrezzatissima tecno gym, cena tipica di natale, gran pranzo di natale, piano bar tutte le sere, percorso bagno romano con calidarium, tepidaiur e frigidarium, praticamente l'offerta completa. Per info e prenotazioni chiamare allo 081.003.02.01 o collegarsi al sito web del gruppo all'indirizzo http://www.dimhotels.it

La politica italiana


Davanti alle telecamere in questi ultimi mesi abbiamo sentito più volte da destra e da sinistra l’invito a fare tutti insieme degli sforzi per far ripartire l’economia italiana cercando di far risparmiare il più possibile la “macchina Italia” facendo tagli agli stipendi ed aumentando le tasse. Tribune politiche e telegiornali hanno mostrato dibattiti continui su come fare, su quale fosse la soluzione migliore e tutti a dire che “Se facciamo tutti uno sforzo, lo sforzo è minore”. Ma, questi interventi hanno portato a situazioni strane che mai forse pensavamo di poter vedere: avrete notato come siano sempre di più coloro che rovistano nei secchioni della spazzatura in cerca di qualcosa da mangiare o per vestirsi? Non si tratta solo di extracomunitari, ma anche di Italiani che non riescono più ad arrivare alla fine del mese.
Ma loro, i parlamentari, cos’hanno fatto? Anche questa volta si sono tenuti stretti lo stipendio, cosicché i costi della politica non cambieranno e passeranno le feste di Natale “abbottandosi” come il loro solito.
Saranno pure divisi da ideologie e pensieri, ma quando si tratta di salvaguardare i loro privilegi, non c’è più differenza di colore politico, tutti sono attaccati a quella poltrona.

Non è la prima volta che il Parlamento riesce a dribblare simili proposte che tentano di mettere mano nelle loro onorevoli tasche: già lo scorso anno, a luglio, la Commissione Bilancio del Senato aveva bocciato, durante una votazione notturna e segreta, i provvedimenti da adottare per ridurre i costi della politica, annunciati dall’allora ministro dell’economia Giulio Tremonti.
Forse i carissimi onorevoli non si sono accorti che l’era dei privilegi comincia a finire e che sono seduti su poltrone che scottano e che potrebbero crollare definitivamente in una sola notte: arrivare ad una rivolta stile “rivoluzione francese” forse è troppo e non servirebbe a molto ma forse riuscirebbe a mettere freno all’avidità assurda dei politici Italiani.

martedì 20 novembre 2012

Ostia non è Dubai


La giunta comunale romana ha deciso che ad Ostia, sul litorale, dovrà essere realizzata una pista da sci con tanto di sparaneve artificiale, su un’area pubblica tra il lungomare e la pineta.
La notizia del progetto dell’inusuale impianto sportivo sul mare di Roma ha fatto già scalpore lo scorso marzo in fase di previsione di bilancio. Il progetto prevede la costruzione di un impianto “stile Dubai”, ed il costo, che dovrebbe essere sostenuto, è di 1,5 milioni di euro. Il progetto prevede la costruzione di due piste, una da 70 e l’altra da 90 metri, un punto ristoro ed una pista di pattinaggio.
Si potrebbe obiettare che Roma, non è Dubai, infatti, ha la sua storia che la caratterizza in modo univoco rispetto, non solo le altre città italiane, ma anche rispetto il resto del mondo, e non ha bisogno di piste da sci artificiali e soprattutto non ha gli introiti della vendita del greggio: si spera, allora, che questi fondi non derivino dall’aumento del 20% della tassa sui rifiuti e dall’aumento ad 1,50 euro del biglietto dell’autobus.

La giunta Alemanno, nel tempo ha abituato ai progetti più bizzarri come: la F1 all’Eur, lo sci di fondo al Circo Massimo, le rievocazioni folkloristiche di battaglie storiche, le costose ricollocazioni delle antiche statue romane all’interno dei musei capitolini, la realizzazione di piazze metafisiche al centro storico. Tutte stravaganze che, se sono solo una tantum senza avere ricavi almeno pari alle spese, possono portare solo a spreco di soldi, materiali, spazi cittadini e “pazienza” dei cittadini costretti a subire traffico decisamente superiore a quello che già abitualmente devono vivere. Forse sarebbe necessario un progetto compatibile che aggiunga valore alla città.

Che ne dite: lo sci sul litorale! E perché non realizzare un litorale a Rieti?

Sembra però che il progetto si stia trasformando da pista di sci artificiale a campi da minigolf ed altre attrezzature sportive dedicate a questo gioco e pare che il nuovo progetto non preveda alcun impianto da sci. Il progetto e la proposta sono tutt’ora al vaglio del Dipartimento dello sport di Roma Capitale.

Il cuoco robot


Come sarà il cuoco del futuro? Per una start-up della Silicon Valley, la Momentum Machines, la risposta è "robotico". Nei Lemnos Labs di San Francisco è stato infatti realizzato il primo chef-robot  capace di preparare fino a 360 panini per ora occupando solamente 24 metri quadrati.

In base a quanto affermato dagli inventori, che hanno recentemente attivato il primo prototipo di tale robot, l'applicazione del macchinario permetterebbe alle catene di ristoranti fast-food di risparmiare 9 miliardi di dollari per anno abbattendo i costi del personale e di sfruttare al meglio lo spazio nei locali grazie alle sue dimensioni relativamente contenute. Il progetto, che finora è costato 50000 dollari, consentirebbe inoltre di aumentare notevolmente l'igiene nel processo di preparazione dei pasti.

Nonostante ci vogliano ancora molti anni prima che le cucine dei ristoranti vengano rivoluzionate al tal punto, una domanda sorge spontanea: riusciremo ad affidarci ad una macchina priva del senso del gusto?